Che decennio scegliere in base agli invitati
Non esiste un decennio che funziona sempre. Esiste il decennio giusto per le persone che hai in casa stasera, e si calcola con una sottrazione.
La finestra dei quindici anni
La musica che riconosciamo meglio per tutta la vita è quella che abbiamo ascoltato fra i tredici e i venticinque anni circa. È il periodo in cui la musica serve a decidere chi sei e con chi stai, e resta fissata in modo che l'ascolto adulto non eguaglia più.
Da qui la regola pratica: prendi l'età media dei tuoi invitati, sottrai una ventina d'anni, e hai il decennio in cui tireranno fuori risposte che nemmeno sapevano di avere. Quarantenni stasera? Gli anni 90 e i primi 2000 sono casa loro.
Decennio per decennio
- Anni 60 e 70 — Da usare con parsimonia se non hai almeno un sessantenne. Funzionano però con tutti i pezzi diventati patrimonio comune: quelli li conoscono anche i ventenni, per i film e per i genitori.
- Anni 80 — Il decennio più sicuro in assoluto, per come erano costruite le intro e perché la cultura pop non ha mai smesso di citarlo. Anche chi non li ha vissuti li riconosce.
- Anni 90 — Il terreno comune per eccellenza in un gruppo misto fra i trenta e i cinquanta. Alta riconoscibilità e un effetto nostalgia molto forte.
- Anni 2000 — Funzionano benissimo con chi ha fra i trenta e i quarantacinque anni, e sorprendentemente bene con i più giovani, perché molti di quei brani sono tornati in circolo sui social.
- Anni 2010 e 2020 — Indispensabili se hai gente sotto i trenta, da dosare se non ce l'hai. Sono anche i più difficili da indovinare in fretta, perché le intro sono corte.
Il gruppo misto
Se hai dai venti ai sessant'anni nella stessa stanza, il centro di gravità sono gli anni 90 e i 2000: abbastanza indietro da essere nostalgia per i più grandi, abbastanza vicini da essere memoria d'infanzia per i più giovani.
Poi costruisci intorno a quel centro, alternando. Un blocco anni 80, uno anni 2010, uno di nuovo al centro. Così nessuno resta fuori per più di dieci minuti di fila, che è il tempo oltre il quale una persona smette di provarci.
Usa i colori
Se giochi con un mazzo in cui ogni decennio ha il suo colore, hai un vantaggio pratico: puoi tirare fuori un decennio intero a occhio, senza leggere niente e senza rovinare la sorpresa.
In pratica puoi cambiare la serata mentre la stai conducendo. Vedi che una metà della stanza sta perdendo terreno? Peschi dieci carte del loro colore e rimetti tutti in partita senza dire a nessuno che l'hai fatto apposta.